SAFEGUARDING OFFICER

Il decreto legislativo n. 39 del 28 febbraio 2021 ha introdotto, con l’art. 16, l’obbligo per le Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva e per le Associazioni Benemerite, sentito il parere del CONI, di redigere le linee guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione prevista dal codice per le pari opportunità tra uomo e donna o per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.

Una volta pubblicate le linee guida dagli enti indicati, alle Associazioni e le Società sportive, sia dilettantistiche che professionistiche, è stato concesso un anno di tempo per predisporre ed adottare modelli organizzativi e di controllo dell'attività sportiva nonché codici di condotta ad esse conformi.

Tali disposizioni richiamano i modelli di organizzazione gestione e controllo di cui al D. Lgs 231/2001 che ha introdotto la sanzionabilità degli enti in caso di commissione di reati da parte di soggetti ad essi collegati apicali o subordinati che possano comportare un qualsiasi vantaggio all’ente medesimo.


Società ed Associazioni diventano quindi titolari di una responsabilità diretta, autonoma ed eventualmente concorrente con quella dell’autore materiale del reato; a causa di tale responsabilità possono essere assoggettati a sanzioni di natura amministrativa particolarmente afflittiva quali sanzioni pecuniarie, interdittive o di confisca del prezzo o del profitto del reato, pubblicazione della condanna.

Al fine di prevenire la commissione dei reati “presupposto”, ossia dei reati esplicitamente previsti dal D. Lgs 231/2001, e mitigare il rischio di vedersi applicate tali sanzioni, gli enti possono dotarsi di un sistema di controllo delle modalità di svolgimento dell’attività insieme alla fissazione di principi etici tali da indirizzare i comportamenti e le decisioni di chi agisce in loro favore, con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle leggi, delle regole etiche e di condotta, nonché di condurre l’attività in piena trasparenza.

Lo scopo è quello di prevenire e contrastare in modo tempestivo la commissione dei reati presupposto o minimizzare i danni eventualmente arrecati alla società, potenziare la governance e tutelare la reputazione dell’ente.


Per spiegare i propri effetti, in ogni caso, il modello deve essere adottato ed attuato in maniera efficace e ciò si realizza unicamente quando sia predisposto precisamente in base alla struttura della società o associazione, alla conformazione ed alla attività effettivamente svolta.


Occorre, dunque, una volta individuate le aree di attività, si individuino dei processi operativi cui tutti debbano uniformarsi.

L’art. 1 del D. Lgs. 231/2001 ha individuato, tra i soggetti destinatari della normativa, gli enti forniti di personalità giuridica, le società e le associazioni prive di personalità giuridica ed è proprio sulla scorta di questa previsione che il decreto legislativo 39/2021 ha esteso l’obbligatorietà dei M.O.G.C. a tutte le società e associazioni sportive.


La normativa in esame ha lo scopo di tutelare i minori e garantire la parità di genere e prevede, in caso di mancata ottemperanza, l’obbligo da parte di FSN, DSA, EPS e Associazioni Benemerite di prevedere specifiche sanzioni a carattere sportivo.


Nella riunione della Giunta Nazionale del 25 luglio 2023, il CONI ha deliberato l’adeguamento del D. Lgs. 39/2021, al fine di tutelare i tesserati - in particolar modo i minori - in tema del “Safeguarding officer”. Tra i vari punti, l’istituzione dell’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding.

Il 31 agosto 2023 Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva e per le Associazioni Benemerite hanno pubblicato sui rispettivi siti internet le linee guida cui le singole società ed associazioni dovranno uniformarsi, chi adottando modelli organizzativi chi adeguando quelli già presenti entro il prossimo 31 agosto 2024.


I codici di condotta devono stabilire obblighi, divieti, standard di condotta e buone pratiche finalizzate al rispetto dei principi di lealtà, probità e correttezza, all’educazione, alla formazione e allo svolgimento di una pratica sportiva sana, alla creazione di un ambiente sano, sicuro ed inclusivo che garantisca la dignità, l’uguaglianza, l’equità ed il rispetto dei diritti dei tesserati nonché la valorizzazione delle diversità.

Tutti gli enti, nelle proprie linee guida, hanno istituito una Commissione di Safeguarding con lo scopo di vigilare sull’adozione e aggiornamento dei modelli e dei codici di condotta nonché sulla nomina di un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni figura se si somma a quella del Responsabile dei minori di cui all’art. 33 comma 6 D. Lgs. 36/2021 come modificato dal D. Lgs. 120/2023.


Le linee guida hanno validità quadriennale e debbono tener conto delle diverse Associazioni e delle Società sportive e delle persone tesserate.


In caso di affiliazione a più Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva e Associazioni benemerite, possono essere applicate le linee guida emanate da uno solo degli enti di affiliazione dandone comunicazione all'altro o agli altri.


La Liberi e Forti A.s.d., con delibera del consiglio direttivo del 12/06/2024, ha nominato la dott.ssa Federica Perolini, psicologa e specializzata in psicologia dello sport, come responsabile dei minori e safeguarding officer. Il suo recapito per segnalazioni è safeguardingofficer@liberieforticastelleone.it.
Di seguito si può scaricare il modello organizzativo redatto sulla base delle linee guida emanate dall'ASI e il verbale di nomina della dott.ssa Federica Perolini.

MODELLO ORGANIZZATIVO_ASI Liberi e Forti Asd.pdf
LINEE GUIDA ASI_SAFEGUARDING_DEF.pdf
Verbale safeguarding firmato.pdf